Fassina Stefano

Stefano Fassina è un economista e politico italiano.

Dal 1990 al ’92 è segretario nazionale degli studenti universitari di Sinistra giovanile. Laureato in discipline economiche e sociali alla Università Luigi Bocconi, con l’avvento di Prodi e de L’Ulivo al governo nel 1996 è consigliere economico del ministero delle Finanze, passando nel 1999 al dipartimento Affari economici della presidenza del Consiglio. Già consulente della Banca di Sviluppo Inter-Americana, dal 2000 al 2005 è economista al Fondo Monetario Internazionale. Già viceministro dell’Economia del governo Letta.

Fino a giugno 2015 è membro della segreteria nazionale del Partito Democratico come responsabile del settore economia e lavoro.

Il 4 maggio 2015 è tra coloro che votano no all’Italicum, la nuova legge elettorale approvata dalla Camera,dichiarando poi di non volersi ricandidare con il PD. Il 23 giugno 2015 Fassina, durante un incontro del circolo PD di Capannelle, annuncia la sua uscita dal Partito Democratico; il giorno successivo annuncia l’abbandono anche del gruppo parlamentare democratico assieme alla deputata Monica Gregori.

Il 3 novembre 2015 aderisce al gruppo parlamentare Sinistra Italiana – Sinistra Ecologia Libertà.

Nel novembre 2015 si candida a sindaco di Roma per le elezioni del 2016. La sua candidatura è appoggiata oltre che da Sinistra Italiana anche da Rifondazione Comunista, L’Altra Europa con Tsipras, Partito Comunista d’Italia e da vari gruppi locali della capitale, che danno vita alla lista unitaria “Sinistra X Roma”.

Il 5 giugno 2016 viene eletto consigliere comunale di Roma. La lista ottiene il 4,47% dei consensi.

Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletto deputato, nelle liste di Liberi e Uguali nella circoscrizione Lazio 1. L’8 settembre 2018 dà vita all’associazione politica “Patria e Costituzione”, di ispirazione euroscettica.

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